Presentazione clinica e gestione della sindrome di Sweet: un caso clinico…

Quarantotto ore dopo l’inizio del trattamento, la gravità delle lesioni cutanee si è ridotta significativamente e il dolore associato si è attenuato. Gli esami di laboratorio hanno confermato la presenza di leucocitosi con neutrofilia, nonché la presenza di anticorpi anti-lupus e di un anticoagulante, mentre i test sierologici di routine sono risultati negativi. Venti giorni dopo, l’esame istopatologico della biopsia cutanea ha confermato la diagnosi di sindrome di Sweet.

La sindrome di Sweet, nota anche come dermatosi neutrofila febbrile acuta, è una rara condizione dermatologica appartenente al gruppo delle dermatosi neutrofile. Dal punto di vista istopatologico, è caratterizzata dalla presenza di densi infiltrati di neutrofili nei tessuti. Clinicamente, la sindrome si manifesta con la comparsa improvvisa di papule o placche eritematose e dolorose. Queste lesioni compaiono tipicamente in modo asimmetrico su viso, collo, tronco superiore e mani. Questa condizione è spesso accompagnata da sintomi sistemici, tra cui febbre e leucocitosi significativa con neutrofilia.

 

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