La sua calligrafia. I suoi riccioli irregolari. Le sue curve affrettate.
Lo stesso stile che usava nelle nostre vecchie liste della spesa e nei bigliettini d’amore. Mi si strinse la gola mentre leggevo:
“Pensavo di inseguire il successo. Non mi rendevo conto che stavo fuggendo dall’amore.”
Tu eri la mia pace, e ti ho barattata con il rumore.
Le mie ginocchia quasi cedettero. La donna deglutì a fatica. «Ho trovato la lettera mesi fa», sussurrò.
“Non sapevo come guardarti in faccia. Dopo l’incidente… parlava di te ogni giorno. Diceva che eri l’unica persona che gli fosse rimasta veramente accanto.”
Qualcosa dentro di me si è spezzato.
Non con rabbia, ma con un dolore che non sapevo come definire. Non sapevo se sentirmi onorata o perseguitata. Amata o abbandonata ancora una volta.
Tutto quello a cui riuscivo a pensare era questo:
L’amore non sempre finisce con la fine della relazione. A volte persiste, silenzioso, incompiuto, in attesa che la verità venga a galla. E forse è proprio questa la parte più straziante… che anche quando l’amore si spezza, alcuni frammenti continuano a vivere dentro di noi, molto tempo dopo che la storia avrebbe dovuto concludersi.
Nota: Questa storia è un’opera di finzione ispirata a fatti realmente accaduti. Nomi, personaggi e dettagli sono stati modificati. Qualsiasi somiglianza è puramente casuale.
L’autore e l’editore declinano ogni responsabilità per l’accuratezza, le interpretazioni o l’affidamento riposto sulle informazioni contenute nel testo. Tutte le immagini sono a scopo puramente illustra
