A togliere l’immobile dal mercato e a concludere l’operazione è stato Pier Silvio Berlusconi, l’attuale amministratore delegato di Mfe-Mediaset. L’affare, chiuso senza intermediazioni, ha visto il secondogenito di Silvio Berlusconi prima versare un acconto di 100.000 euro, e in seguito saldare l’importo con 1,35 milioni di euro in assegni circolari. La cifra complessiva per l‘attico di 285 metri quadrati, che vanta cinque camere e cinque bagni, ammonta dunque a 1,45 milioni di euro. Dietro la transazione non si celerebbe una mossa speculativa.

La decisione, infatti, nascerebbe innanzitutto da un profondo legame d’affetto per la coppia storica, legatissima al padre, Silvio Berlusconi. A questo si aggiungono ragioni di opportunità pratico-logistiche, dato che Pier Silvio Berlusconi risulta già proprietario di un appartamento confinante con l’attico di Segrate. L’obiettivo, pertanto, è quello di mantenere l’immobile per uso familiare, non di rivenderlo. L’epilogo mette la parola fine alla storia della proprietà legata a Raimondo Vianello che, nel 1991, aveva acquistato l’attico.
