Da qualche parte, probabilmente nel silenzio della notte, dei piccoli pulcini erano riusciti a liberarsi e a scomparire negli angoli nascosti del garage.
Nessun rumore, nessuna traccia: solo questi delicati resti, testimonianza di un evento accaduto.
Ha cambiato il mio modo di vedere lo spazio.
Il garage non era stato manomesso né invaso: era stato semplicemente utilizzato, per un breve periodo, come luogo sicuro per qualcosa di piccolo e vulnerabile.
E questa consapevolezza portava con sé una sorta di quieta meraviglia: anche gli angoli più ordinari delle nostre case possono custodire momenti a cui non assistiamo mai, storie che si svelano senza che noi ne siamo a conoscenza, a meno che non ci capiti di guardare un po' più attentamente.
