“I soggetti specificamente individuati dalla norma appena richiamata“, si continua a leggere nella risoluzione “hanno, dunque, l’obbligo di inviare al Sistema tessera sanitaria i dati relativi alle prestazioni sanitarie erogate nei confronti delle persone fisiche, ai fini della loro messa a disposizione dell’Agenzia delle entrate che li utilizza per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata”. In caso di errato, omesso o invio tardivo dei dati, si rischia di incorrere in una sanzione da 100 euro per ogni documento. Questo in quanto “una diversa lettura non consentirebbe, infatti, di ottenere l’effetto dissuasivo prospettato nella relazione illustrativa”.
Tessera sanitaria, la brutta notizia per gli italiani: multe in arrivo (1 / 2)
