Nessun nuovo danno rilevante è stato attribuito al secondo movimento tellurico, ma la popolazione ha vissuto momenti di forte apprensione. Il Sichuan resta infatti una delle aree più esposte della Cina per la sua intensa attività sotterranea.
La causa principale risiede nello scontro continuo tra la placca indiana e quella eurasiatica, un processo che provoca deformazioni della crosta terrestre e accumulo di energia lungo le numerose faglie presenti nella regione.
Il territorio porta ancora i segni di fortissimi terremoti avvenuti nel passato. Nel 2022, ad esempio, un sisma di magnitudo 6.8 provocò 93 decessi, mentre nel maggio 2008 un terremoto impressionante di magnitudo 8 sconvolse il Sichuan, causando oltre 90mila deceduti e dispersi. Una ferita storica che continua a pesare sulla memoria collettiva.
