La consistenza granulosa agisce anche come esfoliante fisico. Sebbene una leggera esfoliazione possa essere benefica, le particelle sono irregolari e possono creare microlesioni sulla superficie, soprattutto con sfregamenti ripetuti. Questa combinazione spesso porta a secchezza, sensazione di pelle che tira, maggiore sensibilità, rossore e, in alcuni casi, un peggioramento delle eruzioni cutanee, poiché la barriera cutanea compromessa fatica a proteggersi.
Ricerche e pareri di esperti provenienti da fonti come Healthline e da dermatologi professionisti evidenziano costantemente queste preoccupazioni. Una revisione del 2024 pubblicata su dermatologia integrativa ha rilevato i potenziali usi del bicarbonato di sodio in contesti medici controllati, ma ha anche documentato casi di irritazione e altri effetti collaterali dovuti a un uso topico improprio o eccessivo. Il consiglio generale per l’applicazione del bicarbonato di sodio sul viso a casa rimane quello di cautela o di evitarlo, soprattutto per chi ha la pelle sensibile, reattiva o danneggiata.
Ma questa non è tutta la storia. Alcune persone con pelle molto resistente e non sensibile riferiscono un controllo temporaneo dell’oleosità o una texture più liscia dopo un uso occasionale. La differenza principale di solito risiede nell’applicazione estremamente diluita, nel breve tempo di contatto e nell’immediata riparazione della barriera cutanea successiva. Anche in questo caso, i risultati variano notevolmente e i dati sulla sicurezza a lungo termine per un uso regolare sul viso sono limitati.
